Il SI.NA.M. segnala criticità nelle disposizioni applicative per la corresponsione dell’indennità notturne.

Il Sindacato Nazionale Marina esige parità di trattamento. Chiediamo il giusto riconoscimento per i servizi operativi notturni!

Salerno, 16 Febbraio 2026 – Il Sindacato Nazionale Marina (SI.NA.M.), esprime forte preoccupazione in merito alle recenti modalità applicative degli artt.11 e 12 del D.P.R. 52/2025, concernenti l’istituzione delle indennità notturne per attività operative, addestrative e per servizi armati e non.

A seguito della diffusione della circolare applicativa emanata dallo Stato Maggiore della Marina, si è scatenato un vero e proprio “vespaio” di polemiche tra il personale. La scrivente O.S. rileva come l’interpretazione fornita dall’Amministrazione risulti incompleta rispetto a quanto analogamente disciplinato dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (nota del 02.02.2026), creando una disparità di trattamento tra personale di diversa Forza Armata.

Il nodo del “Recupero Psico-Fisico”

Il punto di criticità riguarda la definizione di recupero psico-fisico. Mentre per l’Esercito è stato introdotto anche il principio che il personale accasermato nell’esclusivo interesse dell’Amministrazione e “prontamente impiegabile” ha diritto alla maturazione dell’indennità, la circolare dello Stato Maggiore Marina esclude tale ulteriore previsione.

Criticità nella Guardia Costiera (SAR e SVH)

Particolarmente allarmante è la situazione segnalata presso alcune Direzioni Marittime, in quanto non viene riconosciuto che il Reponsabile del Servizio d’Ispezione R.S.I. è continuamente allertabile per gli adempimenti militari/armamenti e spedizioni/Fasi iniziali degli eventi SAR, quindi in alcun modo posto in condizione di recupero psico-fisico (comunque non indicato negli ODG/ODS che regolamentano il servizio).

Mancato analogo riconoscimento è operato nei confronti degli equipaggi delle Motovedette adibite al servizio SAR in turnazione SVH, in quanto la regolamentazione del servizio non preveda il recupero psico-fisico atteso che la pubblicazione MARICOGECAP OP/001, Direttiva per l’impiego Operativo delle Unità Navali del Corpo – al Capitolo V articolo 5.5 prescrive che “…OMISSISS… Il personale dell’unità di servizio SVH deve stazionare a bordo o in sistemazioni logistiche prospicienti all’ormeggio dei mezzi navali, munite di telefono e apparato radio acceso, in modo da essere immediatamente disponibile in caso di chiamata per interventi di soccorso…OMISSIS…”

Ne consegue che il personale componente gli equipaggi delle MM/VV SAR, in turnazione SVH, sono in costante servizio in stato di allertamento per cui deve stazionare presso le sistemazioni logistiche, quindi non considerabile in alcun modo in recupero psicofisico, come espressamente previsto dalla OP/001.

 Le richieste del Sindacato

Il SI.NA.M. ha chiesto un allineamento dei criteri interpretativi in modo che il personale della nostra Forza Armata abbia lo stesso trattamento economico riservato al personale dell’Esercito.

Di seguito puoi consultare la nota inviata a Maristat e Maricogecap.

Nota Chiarimento indennità notturna.

Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA

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