SI.NA.M. Sardegna: Disposizioni estive a La Maddalena, servono regole certe e tutele per il personale.

Avviato il dialogo con l'Amministrazione per garantire procedure formali, idoneità logistica e sicurezza operativa.

La Maddalena (SS), 13 giugno 2026 – La Segreteria Regionale del SI.NA.M. Sardegna ha indirizzato una formale nota di intervento all’Ufficio Periferico Relazioni Sindacali Secondario (UPRS) di Olbia a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte del personale iscritto, con particolare riferimento ai militari in ferma prefissata (VFI e VFP4).

Al centro della contestazione vi è una comunicazione via email, priva di allegati, firmata dal Comandante in IIª della Capitaneria di Porto di La Maddalena in data 26 maggio 2026, la quale introduce rilevanti modifiche in materia di lavoro straordinario, reperibilità e gestione dei servizi.

Il SI.NA.M. Sardegna ha segnalato le principali criticità rilevate, riassunte nei seguenti punti:

  1. Contrasto normativo su Reperibilità e Rintracciabilità

L’email in questione introduce disposizioni in palese contrasto con l’art.49 della Direttiva per l’organizzazione interna dei servizi degli Uffici Marittimi periferici di Maricogecap, il quale sancisce il diritto alla remunerazione per il personale posto in reperibilità (pari a 1/12 delle ore trascorse in siffatta situazione, oltre al pagamento dello straordinario per l’attività effettiva).

Il SI.NA.M. richiama con forza la nota del Comando Generale (n. 62054 del 07/05/2025) che differenzia nettamente i due istituti:

  • Rintracciabilità: Generico dovere di rendersi reperibili al telefono per emergenze.
  • Reperibilità: Condizione d’obbligo a rientrare in servizio entro tempi ristretti (massimo due ore), la quale deve essere tassativamente remunerata.
  • Viene inoltre richiamato l’art.743 del D.P.R. n.90/2010 (TUOM) per quanto concerne il rientro immediato al reparto, strumento che non può essere surrogato da disposizioni informali.

    2. Carenza formale dell’atto amministrativo

Il sindacato contesta fermamente la modalità di trasmissione delle direttive. Una semplice email, priva di firma digitale, di una data certa e di un allegato regolamentare formalizzato, non garantisce la tracciabilità dell’avvenuta presa visione da parte del personale. Modifiche così impattanti sull’orario di lavoro e sui servizi di caserma richiedono atti formali e coerenti con gli strumenti normativi a disposizione del Comando.

    3. Disagi logistici: Obbligo della “Doppia Uniforme”

È stata espressamente richiesta l’eliminazione dell’obbligo di indossare due uniformi diverse nella medesima giornata di servizio per il personale addetto al piantone e al centralino. Tale disposizione comporta un ingiustificato aggravio logistico per i militari (trasporto e custodia degli accessori), aggravato dalla cronica assenza di spogliatoi o locali idonei alla loro conservazione.

    4. Gestione del Centralino e Soluzioni Tecnologiche

Per alleggerire il carico di lavoro della Sala Operativa al termine del servizio di centralino, il SI.NA.M. ha proposto l’installazione di un sistema di risposta telefonica automatica. Questo filtro informerà l’utenza sulla chiusura degli uffici per le pratiche ordinarie, indirizzando le reali urgenze verso i numeri di emergenza nazionali 112 e 1530, evitando di intasare la catena operativa interna.

    5. Sicurezza Giuridica: Assenza del sistema di registrazione VTS/Sala Operativa

La Segreteria Regionale segnala altresì la perdurante e grave assenza di un sistema di registrazione delle comunicazioni telefoniche presso la Sala Operativa/VTS di La Maddalena.

Questa criticità, già formalmente segnalata a dicembre alla presenza del Direttore Marittimo del Nord Sardegna, espone il personale a enormi rischi operativi e giudiziari (anche di natura penale). La registrazione delle chiamate è un elemento probatorio fondamentale e imprescindibile per la tutela legale sia dei militari impiegati sia della stessa Amministrazione.

Le conclusioni del SI.NA.M.

Il SI.NA.M. Sardegna ribadisce che le esigenze organizzative della Capitaneria di Porto di La Maddalena, pur se animate da intenti sperimentali per la stagione estiva, devono muoversi esclusivamente nell’alveo delle disposizioni / regolamenti in vigore, della trasparenza amministrativa e del rispetto dei diritti del personale.

La Segreteria Regionale vigilerà con assoluta fermezza sull’evoluzione della situazione, pronta a porre in essere ogni ulteriore azione sindacale a tutela delle donne e degli uomini del Corpo.

La Segreteria Regionale
SI.NA.M. SARDEGNA

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