ASILO MAR GRANDE: LA FORZA DEL CONFRONTO, IL VALORE DEI RISULTATI.
COMUNICATO CONGIUNTO
Si avvia in questi giorni alla conclusione il percorso intrapreso per definire le modalità di chiusura temporanea dell’Asilo Mar Grande, resa necessaria dall’esecuzione di interventi manutentivi indispensabili a garantirne nel tempo la piena funzionalità e la continuità del servizio a favore dei figli del personale militare.
Riteniamo doveroso, a questo punto, fare chiarezza sulla vicenda e fornire un’informazione corretta e trasparente, rappresentando in modo oggettivo quanto accaduto.
Fin dall’inizio della vicenda, appresa la necessità di procedere ai lavori, SINAM Puglia e SIM Marina Sud hanno affiancato le famiglie interessate, assicurando costante supporto nelle interlocuzioni con il Comando Interregionale Marittimo Sud e sostenendo con determinazione l’individuazione della soluzione più favorevole tra le diverse opzioni disponibili, qualora si fosse resa necessaria una chiusura anticipata della struttura rispetto alla consueta conclusione dell’anno educativo prevista per la fine di luglio.
Nel corso di un tavolo tecnico tenutosi presso Palazzo Ammiragliato, sono state esaminate e approfondite diverse ipotesi. Tra quelle prospettate dalle scriventi Organizzazioni Sindacali, quella che ha raccolto il maggiore consenso al termine di un confronto ampio, pragmatico e costruttivo è stata la chiusura temporanea dell’asilo con l’avvio dei lavori già dal mese di giugno. Tale soluzione è stata ritenuta la più equilibrata e sostenibile sotto il profilo organizzativo, consentendo di completare gli interventi e garantire la riapertura della struttura all’inizio dell’anno educativo 2026/2027.
Parallelamente, in considerazione dell’eventuale trasferimento temporaneo dei bambini presso una struttura privata di elevato livello qualitativo, sono state avanzate precise richieste a tutela delle famiglie coinvolte. In particolare, è stato chiesto che nessuna famiglia fosse lasciata sola nella gestione delle difficoltà derivanti dalla situazione contingente; che venisse assicurato un adeguato supporto nelle procedure di iscrizione, trasferimento e inserimento dei bambini; che gli orari di permanenza non subissero modifiche peggiorative; e che tutti gli oneri economici e fiscali derivanti da questa fase transitoria fossero interamente sostenuti dall’Amministrazione Marina.
Possiamo oggi affermare con soddisfazione che tali richieste hanno trovato immediata e concreta attenzione sia da parte del Comando Interregionale Marittimo Sud sia da parte dello Stato Maggiore Marina, che ne hanno riconosciuto la fondatezza e l’importanza.
Si tratta di una scelta seria, equilibrata e responsabile, che rappresenta un segnale forte da parte dell’Amministrazione Marina. Un’azione orientata esclusivamente alla tutela dei bambini e delle loro famiglie, nonché espressione della sensibilità e della disponibilità dimostrate dagli interlocutori istituzionali nel garantire, ad ogni costo, la continuità del servizio educativo.
In una vicenda complessa, che oggi può avviarsi verso un esito positivo grazie all’impegno condiviso di tutti i principali attori coinvolti, non sono purtroppo mancati comportamenti e interventi che hanno contribuito a generare tensioni e ad alimentare ulteriormente una situazione già delicata. Circostanze che hanno inevitabilmente complicato il percorso di individuazione delle soluzioni, in una questione che aveva come principale interesse di tutelare il benessere dei nostri bambini, ai quali abbiamo sempre dedicato il massimo impegno e la massima attenzione.
Proprio per questo, riteniamo che il risultato raggiunto rappresenti un esempio concreto di come il dialogo, il confronto responsabile e la collaborazione tra istituzioni, rappresentanze sindacali e famiglie possano consentire di superare anche le criticità più complesse, individuando soluzioni efficaci e sostenibili nell’interesse della collettività.
Ancora una volta si registra la presenza di iniziative che esprimono una visione differente rispetto a quella delle associazioni sindacali rappresentative della Marina Militare, riconosciute a livello nazionale e impegnate nel confronto istituzionale con l’Amministrazione e con il personale.
È importante evidenziare come l’attività sindacale richieda responsabilità, competenza e una costante capacità di confronto con lavoratori, famiglie e Amministrazione. La rappresentanza sindacale si misura quotidianamente attraverso la partecipazione ai processi di dialogo, la presenza sul territorio, l’ascolto delle esigenze del personale e la ricerca di soluzioni valide e sostenibili.
La vicenda dell’Asilo Mar Grande rappresenta l’ennesima dimostrazione di questa differenza sostanziale.
SINAM Puglia e SIM Marina Sud rivendicano con forza la scelta responsabile e concreta adottata per garantire la continuità del servizio educativo, evitando la chiusura dell’asilo per un intero anno scolastico durante l’esecuzione dei lavori necessari alla riqualificazione della struttura, finalizzati alla riapertura entro ottobre 2026.
In questo contesto, già di per sé complesso e delicato, non sono purtroppo mancati momenti che anziché favorire un confronto sereno e costruttivo, hanno contribuito a generare confusione in tre circostanze:
- La prima si è verificata già nel mese di marzo, quando veniva diffuso un comunicato che annunciava come certa la sospensione dei lavori dell’asilo, fondando tale affermazione sulla presunta disponibilità di strutture alternative che, all’atto delle verifiche successive, si sono invece rivelate non concretamente utilizzabili.
- La seconda si è registrata nel momento in cui l’evoluzione dei fatti ha evidenziato un quadro differente rispetto a quello inizialmente rappresentato. In tale occasione veniva diffuso un ulteriore comunicato nel quale si denunciava il rischio di una discontinuità educativa derivante dall’eventuale sostituzione del personale educatore, sostenendo nuovamente la necessità di rinviare l’avvio dei lavori al termine dell’anno educativo, con conseguente slittamento della riapertura della struttura ai mesi di novembre o dicembre 2026. Una posizione che avrebbe compromesso la fruizione della struttura per il prossimo anno educativo.
- La terza e più singolare circostanza si è verificata quando, una volta definita e condivisa tra l’Amministrazione Marina e le organizzazioni sindacali rappresentative coinvolte nel confronto, una soluzione concreta e sostenibile, è stata resa nota l’individuazione di una nuova struttura privata a seguito della sopravvenuta indisponibilità della precedente. In tale fase si è assistito alla diffusione di comunicazioni che hanno lasciato intendere un ruolo determinante nella definizione di una soluzione alla quale, in realtà, non si era preso parte nell’ambito del percorso di confronto istituzionale che l’aveva generata.
Riteniamo sia fondamentale riconoscere il valore del lavoro svolto dalle sigle rappresentative e dall’amministrazione, evitando ricostruzioni che possano ingenerare equivoci o attribuire meriti non corrispondenti all’effettivo contributo fornito. I risultati raggiunti sono stati il frutto di un percorso condiviso, costruito attraverso il dialogo, il confronto e il senso di responsabilità di coloro che hanno partecipato attivamente alla ricerca delle soluzioni.
Chiaramente, chi ha partecipato ai tavoli di confronto era informato degli sviluppi fino all’ultimo passaggio utile ed ha lavorato per garantire serenità ai bambini e alle famiglie.
Chi se ne prende i meriti ha appreso la soluzione definitiva solo ad accordi conclusi e in qualità di genitore.
SINAM Puglia e SIM Marina Sud continuano a credere che il ruolo delle APCSM sia orientato a risolvere problemi, non generarli. Riteniamo che la rappresentatività non debba essere confusa con una passerella personale da chi non possiede né il peso organizzativo né il consenso necessario per esprimersi in modo ufficiale a nome dei militari marina a livello Areale.
Le dinamiche emerse nella vicenda dell’Asilo Mar Grande impongono una riflessione seria e immediata sulle modalità con cui sono state gestite informazioni, interlocuzioni e rapporti istituzionali.
Quanto accaduto ha rischiato di compromettere il rapporto di collaborazione e fiducia tra le amministrazioni civili e militari, attraverso ricostruzioni parziali, mezze verità e comportamenti che, se accertati, risulterebbero incompatibili con i principi di correttezza, trasparenza e lealtà che devono caratterizzare i rapporti civili oltre che le relazioni sindacali e istituzionali.
Per tali ragioni, si auspica che lo Stato Maggiore Marina accerti eventuali comportamenti scorretti e non conformi alle linee guida che regolano le relazioni sindacali.
Dinamiche che si sviluppano secondo queste modalità non devono più ripetersi.
Mai più interferenze o pressioni su problematiche che incidono direttamente sul benessere del personale e delle famiglie.
È indispensabile ristabilire un metodo fondato sul rispetto reciproco, sulla verità dei fatti e sul confronto trasparente.
In questa vicenda le scriventi sigle rappresentative, hanno dimostrato che il lavoro di squadra paga quando l’obiettivo prioritario è garantire il benessere del personale, la tutela delle famiglie e la salvaguardia di corrette relazioni sindacali.
Su questi temi non saranno più ignorati nè ambiguità nè comportamenti che possano mettere a rischio l’equilibrio istituzionale costruito negli anni.
SINAM Puglia e SIM Marina Sud continueranno a lavorare con responsabilità, trasparenza e presenza reale sul territorio, lasciando ad altri polemiche sterili e protagonismi inutili.
La Segreteria Regionale
SI.NA.M. Puglia e Basilicata J.
