Un pensiero rivolto a chi sceglie di credere nel cambiamento
Care colleghe e cari colleghi della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera,
mai come oggi il mondo militare è chiamato a confrontarsi con trasformazioni profonde che toccano la sua stessa identità.
È in questo contesto che desidero aprire un dialogo con voi sull’importanza dell’adesione a un sindacato, e in particolare al SI.NA.M. – Sindacato Nazionale Marina.
l’inizio di una nuova era
Tutto ebbe inizio tra colleghi, amici, accomunati da un sentimento di delusione verso la rappresentanza militare tradizionale.
La Premessa
Con la sentenza n. 120/2018 della Corte Costituzionale, è stato sancito che anche i militari possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla legge.
Da quel momento, sono nate numerose sigle sindacali in tutte le Forze Armate, ognuna con la propria visione e missione.
Dopo attenta valutazione, ho scelto di iscrivermi al SI.NA.M., riconoscendo in esso un progetto serio, coerente e vicino ai valori che condivido. Sin da subito, ho deciso di impegnare parte del mio tempo libero per sostenerne la crescita e farlo conoscere.
Ma perché iscriversi?
È una domanda legittima, che spesso mi viene rivolta:
“Perché dovrei iscrivermi a un sindacato? E in cambio cosa ottengo?”
Un dubbio comprensibile, soprattutto considerando l’immagine che, nel tempo, i sindacati civili hanno finito per trasmettere. Tuttavia, occorre distinguere, comprendere e superare quella diffidenza.
Il sindacato militare non è una copia del passato, ma un’opportunità nuova, nata da un diritto costituzionale: l’articolo 39 della Costituzione afferma che “l’organizzazione sindacale è libera”. È uno strumento di rappresentanza, di tutela, di dialogo, che – a differenza della rappresentanza militare attualmente in fase di superamento – non si limita a esprimere pareri, ma è destinato ad avere voce nei processi decisionali, nella contrattazione e nella difesa dei diritti.
Il Futuro non può che essere il sindacato sindacato
L’ unione fa la forza. E il cambiamento ha bisogno di tutti.
La differenza tra rappresentanza militare e sindacato è sostanziale. Mentre la prima ha avuto solo un ruolo consultivo, il sindacato avrà il potere di sedersi al tavolo delle trattative, per il rinnovo contrattuale e per la tutela del personale. È ciò che da anni già avviene per le forze di polizia, e che ora, con gradualità, si estende anche al nostro ambito.
È vero, la normativa definitiva è ancora in fase di definizione, ma il cammino è iniziato. Il sindacato rappresenta il futuro: un futuro in cui nessuno dovrà più sentirsi solo nell’affrontare ostacoli, disuguaglianze o provvedimenti ingiusti.
Sì, è vero: anche chi non si iscrive potrà beneficiare dei risultati delle concertazioni future. Ma iscriversi significa contribuire attivamente a un processo di crescita collettiva, di responsabilizzazione, di costruzione di un nuovo modello di tutela dei diritti.
Non si tratta solo di versare una quota associativa. Si tratta di scegliere di partecipare, di offrire un contributo concreto – anche intellettuale – a un percorso che ha bisogno del supporto e delle competenze di ognuno.
“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare… Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.”
Scegli di Fare
Iscriviti al SI.NA.M. – Sindacato Nazionale Marina.
Per iniziare a tutelare i tuoi diritti, per contribuire alla crescita di una nuova consapevolezza sindacale, per non lasciare che siano sempre altri a decidere anche per te.
Ti aspettiamo.
Giuseppe Altomonte
Primo Luogotenente – Nocchiere di Porto
