MENSA DI MESSINA: IL SINAM CHIEDE UNA SOLUZIONE IMMEDIATA PER IL PERSONALE IMBARCATO E IN FUORI SEDE.

Garantire il pasto serale e i pasti festivi non è un privilegio, ma una necessità connessa alle esigenze di servizio e alla permanenza a bordo o in sede.

Salerno, 18/10/2026 – Il Sindacato Nazionale Marina – SI.NA.M., quale prima APCSM rappresentativa del personale della Marina Militare e della Guardia Costiera, ha sottoposto al allo Stato Maggiore della Marina una segnalazione concernente la situazione del servizio di vettovagliamento presso la sede di Messina, dopo aver raccolto segnalazioni e testimonianze dirette del personale interessato, anche mediante contatto telefonico.

La segnalazione riguarda il personale imbarcato sulle Unità Navali e sul naviglio secondario ormeggiati presso la sede messinese, sia quello normalmente in sede sia quello proveniente da altre sedi e impiegato in posizione di fuori sede.

La situazione a Messina

Presso la sede di Messina non è presente una mensa di servizio. Fino al 12 ottobre 2026, il pasto meridiano veniva assicurato tramite aggregazione presso il Circolo Ufficiali di Messina oppure mediante buono pasto.

Il messaggio MARICIRCUFFICIALI MESSINA 50116/N/LI-MARICIRCUFFICIALI ME, MSGID/SERVIZIO MENSA CIRCOLO UFFICIALI, identificato anche come R20262820750 – GDO 091044Z OTT 26, ha comunicato la sospensione del servizio mensa dal 12 ottobre 2026, con eventuale riattivazione solo su prenotazione dei soci per pranzi/cene a bollino e/o eventi sociali/privati.

Il concreto effetto della sospensione è che il personale non socio che utilizzava il servizio non dispone più della precedente soluzione strutturata. Le maggiori difficoltà riguardano il pasto serale e i pasti dei giorni festivi o non lavorativi, soprattutto per chi proviene da altre sedi, è accasermato o deve permanere presso la sede per esigenze di servizio.

La criticità interessa, tra le altre realtà, Nave Porto Conte, RP 125, RP 126, RP 124 e Nave Panarea, oltre al personale della base di Messina. Incide in modo particolare sul personale proveniente da altre sedi e impiegato fuori sede, che durante la permanenza a Messina deve poter fare affidamento su strumenti di assistenza organizzati e coerenti con le esigenze di servizio.

In occasione dell’incontro con il Capo di Stato Maggiore della Marina del 13 maggio 2026 era stato rappresentato che, per il tramite dei Circoli Marina, si sarebbe potuta assicurare la consumazione del pasto in luogo della mensa di servizio, subordinatamente alla stipula di una convenzione con l’Ente Circoli. Tale prospettiva aveva creato un affidamento organizzativo nel personale e nei Comandi interessati. È oggi necessario chiarire rapidamente le modalità operative attraverso le quali assicurare una soluzione effettiva e continuativa.

Alla luce di tale quadro vigente previsto dalla Pubblicazione SMM-LOG.020, il Sindacato ritiene necessario che al personale effettivamente presente e tenuto a permanere a bordo, in caserma o presso alloggiamenti esterni per esigenze di servizio sia assicurata una soluzione concreta per il pasto meridiano e serale e per i pasti festivi spettanti, senza che il personale debba sostenere stabilmente i relativi costi.

Secondo quanto riferito dal personale, il buono pasto copre ordinariamente il pranzo nei giorni feriali secondo i presupposti previsti, ma non risolve integralmente il problema del pasto serale e dei giorni festivi o non lavorativi. La SMM-LOG-020 contempla inoltre la possibilità del secondo buono pasto per il servizio serale o notturno quando ricorrono i relativi presupposti.

Il Sindacato Nazionale Marina chiede pertanto:

  1. il ripristino urgente del servizio mensa serale presso il Circolo Ufficiali di Messina, tramite convenzione con l’Ente Circoli o altro strumento idoneo, garantendo il servizio al personale avente diritto senza limitazioni basate sull’iscrizione al Circolo;
  2. in alternativa, l’attivazione delle procedure di aggregazione presso altra mensa, anche di altra Forza Armata, oppure il ricorso agli apprestamenti civili secondo le procedure previste;
  3. ove necessario, l’estensione del buono pasto, compreso quello relativo al servizio serale o notturno quando previsto dalla disciplina vigente;
  4. la verifica delle presenze effettive e dei pasti non coperti, così da evitare duplicazioni ma anche vuoti di tutela e ulteriori spese personali;
  5. la convocazione di un incontro urgente con il Sindacato e la comunicazione delle determinazioni adottate, delle relative decorrenze e degli organi responsabili dell’attuazione.

Il personale della Marina è chiamato quotidianamente a garantire operatività, disponibilità e permanenza in servizio anche in condizioni logistiche complesse. Il Sindacato Nazionale Marina ritiene pertanto indispensabile che l’organizzazione del vettovagliamento sia coerente con tali esigenze e assicuri una risposta concreta, regolare e dignitosa.

La richiesta non è di privilegio, ma di effettiva tutela del personale e di piena coerenza tra gli obblighi di servizio richiesti e gli strumenti di assistenza predisposti dall’Amministrazione.

Clicca qui per leggere la nota.

Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA

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