Adeguamento ISTAT della dirigenza della Marina: il SINAM chiede trasparenza e verifica

Il SI.NA.M. ha inviato l’interpello sindacale sul criterio di calcolo applicato agli Ufficiali Superiori, agli Ammiragli e ai gradi corrispondenti.

Salerno, 06/10/2026 – Il Sindacato Nazionale Marina – SI.NA.M. ha inviato un interpello sindacale, ai sensi della normativa vigente, in merito al possibile utilizzo della media ponderata — anziché della media aritmetica — per il calcolo dell’adeguamento retributivo annuale ISTAT spettante al personale con qualifica dirigenziale della Marina Militare, con particolare riferimento agli Ufficiali Superiori, agli Ammiragli e ai gradi corrispondenti.

L’interpello è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria Generale dello Stato. Per conoscenza, l’iniziativa è stata inviata al Ministero della Difesa, alla Direzione Generale per il Personale Militare (PERSOMIL), allo Stato Maggiore della Difesa, allo Stato Maggiore della Marina e al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Secondo quanto segnalato dal SI.NA.M., l’articolo 24 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 prevede un criterio unitario per l’adeguamento del trattamento economico del personale non contrattualizzato. Il Sindacato richiama, in particolare, le sentenze del Consiglio di Stato, Sezione VII, nn. 6003 e 6004 del 9 luglio 2025, nonché la sentenza del TAR Lazio, Sezione III quater, n. 14271 del 14 agosto 2026, che hanno affermato la rilevanza della media aritmetica tra le categorie considerate.

La media ponderata attribuisce un peso maggiore alle categorie numericamente più consistenti e riduce, di conseguenza, l’incidenza delle categorie meno numerose. Ove tale criterio fosse stato effettivamente utilizzato anche per gli adeguamenti riferiti alla dirigenza militare, ciò potrebbe avere determinato una sottostima dell’incremento spettante. La verifica amministrativa dovrà accertare il metodo concretamente applicato, senza che l’interpello intenda sostituire gli accertamenti e le valutazioni di competenza delle Amministrazioni.

«Con questo interpello chiediamo una verifica generale, uniforme e trasparente, fondata sui dati e sugli atti amministrativi effettivamente utilizzati. È necessario chiarire quali categorie siano state incluse, quali voci retributive siano state considerate e quali eventuali effetti finanziari e differenze maturate possano derivare dal metodo applicato», dichiara Pasquale De Vita, Segretario Generale Nazionale del SI.NA.M.

L’iniziativa ha natura sindacale e istituzionale e mira a favorire un confronto chiaro tra le rappresentanze del personale e le Amministrazioni competenti. Il SI.NA.M. chiede che siano verificati anche gli eventuali effetti finanziari e retributivi sulle annualità già determinate e su quelle future, nel rispetto delle competenze e degli esiti dell’istruttoria amministrativa.

Il Sindacato ribadisce che la richiesta riguarda l’applicazione uniforme dei principi richiamati al personale della Marina Militare e non costituisce un’affermazione definitiva circa l’erroneità del metodo: ove confermato dagli atti, l’impiego della media ponderata dovrà essere esaminato e valutato dalle Amministrazioni interessate alla luce della normativa e della giurisprudenza richiamate.

Le richieste del SI.NA.M.

  • acquisire dall’ISTAT la comunicazione prevista dall’articolo 24, comma 2, della legge n. 448/1998 e dalla Ragioneria Generale dello Stato il metodo di calcolo e i relativi prospetti, trasmettendo al Sindacato i dati utilizzati, le categorie incluse e le voci retributive considerate;
  • convocare un tavolo tecnico congiunto tra le rappresentanze sindacali delle Forze armate (APCSM) e le Amministrazioni tecniche competenti;
  • verificare quale criterio — media ponderata o media aritmetica — sia stato concretamente applicato e quali eventuali effetti finanziari e differenze retributive ne siano derivati;
  • ove la media ponderata sia confermata dagli atti, procedere all’eventuale rideterminazione del decreto del 13 luglio 2026 e adottare il criterio corretto per le annualità future;
  • essere ricevuto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, ai sensi dell’articolo 1476-ter del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66.

Il SINAM prosegue nella tutela di tutti i militari della Forza Armata Marina, di ogni ordine e grado.

Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA

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