Capitaneria di Porto di Ancona: Il SI.NA.M. chiede chiarimenti sulla sospensione delle indennità di turno.
SI.NA.M. interviene presso il Comando Generale per interpretare correttamente le norme sull'indennità del turno autocompensante.
Salerno, 18/09/2026 – il Sindacato Nazionale Marina – SI.NA.M. ha formalmente inoltrato agli Organi di vertice del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera la segnalazione di una grave criticità amministrativo-contabile che sta penalizzando il personale militare operante presso la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Ancona.
A partire dal mese di Aprile 2026, senza alcuna comunicazione o preavviso formale, il personale si è visto sospendere la corresponsione dell’indennità di turno per una parte del servizio espletato. A seguito delle richieste di chiarimento, il Comando di Compamare Ancona ha informato che a fine agosto è stato formulato un apposito quesito al Comando Generale.
La natura del servizio e la problematica
Presso la Sala Operativa di Ancona, l’articolazione del servizio turnistico – concessa a suo tempo per andare incontro a specifiche esigenze rappresentate dallo stesso personale – è strutturata su tre periodi lavorativi con orari rimodulati rispetto alle classiche 8 ore continuative:
- 1° turno: 13:30 – 21:30 (8 ore)
- 2° turno: 08:00 – 13:30 (5 ore e 30 minuti)
- 3° turno: 21:30 – 08:00 (10 ore e 30 minuti)
Fino al mese di Marzo 2026, al personale sono state sempre riconosciute tre indennità di turno per le complessive 24 ore di servizio effettuate. Tale computo recepiva appieno le direttive di settore, le quali stabiliscono che laddove il turno sia articolato su più di otto ore, le ore eccedenti devono cumularsi con i periodi inferiori fino a raggiungere blocchi da 8 ore, dando diritto a una nuova indennità da remunerare.
Nello specifico del “Turno Autocompensante”, il minor orario del 2° turno (con un debito di 2h 30′) trova un perfetto e matematico bilanciamento nell’eccedenza lavorativa del 3° turno (superiore di 2h 30′ alle 8 ore standard). Il totale delle 24 ore di servizio svolto nelle due giornate equivale quindi, cumulativamente, a 3 turni completi da 8 ore.
Le richieste del SI.NA.M.
Non si comprendono le ragioni che hanno indotto l’amministrazione alla sospensione di tale indennità. Il personale turnista risulta già fortemente penalizzato dalla peculiarità e dal logorio del servizio svolto, che preclude l’erogazione dei benefici di cui all’art.12 del D.P.R. 52/2009.
La mancata corresponsione di una delle indennità comporta un’ulteriore ed ingiustificata decurtazione economica, pari a € 12,30 lordi per ogni ciclo di 24 ore svolto.
Alla luce di ciò, il SI.NA.M. ha chiesto un formale ed urgente intervento del Comando Generale, nell’ambito del quesito formulato da Compamare Ancona, al fine di dirimere ogni dubbio interpretativo e ripristinare immediatamente il diritto del personale alla corresponsione delle tre indennità di turno per ogni 24 ore di servizio effettivamente prestate.
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Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA
