Contratto 2025–2027: SI.NA.M. indica le priorità per un accordo concreto e sostenibile
De Vita: “Serve attenzione al potere d’acquisto, previdenza dedicata e complementare, ulteriori risorse per FESI, welfare e regole chiare sulla suddivisione dei piani gestionali dei capitoli straordinari tra dirigenti e non dirigenti nonché definizione del secondo livello negoziale.”
Roma, 26 gennaio 2026 — Nel quadro del confronto per la definizione del contratto 2025–2027, il SI.NA.M. – Sindacato Nazionale Marina, attraverso il Segretario Generale dr. Pasquale De Vita, ribadisce l’importanza di un percorso contrattuale che produca risultati misurabili e coerenti con le esigenze del personale della Marina Militare e della Guardia Costiera
Nel suo intervento, il Segretario Generale De Vita ha richiamato la necessità di dare continuità agli impegni già sottoscritti dai Ministri e dall’Amministrazione Difesa, a margine della scorsa contrattazione (2022 – 2024), e di consolidare un impianto contrattuale chiaro, capace di offrire certezze economiche al potere salariale dei militari.
Tra i temi evidenziati: la disciplina dello straordinario, con particolare attenzione alla corretta suddivisione dei piani gestionali dei capitoli riferiti ai dirigenti ed ai non dirigenti, e il perimetro della contrattazione di secondo livello per definire le relative percentuali di ripartizione, affinché sia realmente efficace e funzionale.
Un ulteriore punto riguarda la previdenza dedicata e complementare, considerate strumenti necessari ed indifferibili per ridurre il divario tra retribuzione percepita in servizio e trattamento in quiescenza, con ricadute dirette sulla stabilità economica del personale e delle famiglie.
Sul potere d’acquisto, il Sindacato Nazionale Marina, richiama l’opportunità di orientare le risorse verso gli assegni fissi e continuativi, al fine di poter procedere ad un ulteriore sostanziale recupero dell’inflazione che ha aggredito il potere d’acquisto stipendiale nei trienni precedenti.
Per quanto concerne il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali, il SI.NA.M. sottolinea l’esigenza di ulteriori assegnazioni di risorse economiche, a quelle già stanziate per l’attuale fase negoziale, necessarie ad alimentare il FESI, in modo che sia più aderente all’architettura definita con il Decreto 2025.
Inoltre le ulteriori risorse sono necessarie per attuare un welfare familiare concreto e uniforme, capace di rafforzare l’equilibrio tra doveri di servizio e diritti, valorizzando il benessere del personale con attenzione anche alle condizioni del personale soggetto a mobilità che di conseguenza è spesso esposto ad impatti economici ed organizzativi significativi.
Il SI.NA.M. – Sindacato Nazionale Marina, conferma la propria disponibilità a proseguire il confronto in modo costruttivo nel tavolo tecnico della contrattazione, nell’interesse del personale e della funzionalità complessiva dello strumento.
Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA
