Il SI.NA.M. chiede intervento immediato per la Caserma "A. PAOLUCCI" di Roma: impianto di climatizzazione rotto da mesi

Mensa e cucina militare senza aria condizionata nel pieno dell'estate romana

SALERNO, 05 agosto 2026 – Il Sindacato Nazionale Marina – SI.NA.M. lancia un allarme urgente sulle condizioni dei locali della mensa e della cucina della Caserma “Paolucci” di Roma: dall’inverno scorso l’impianto di climatizzazione è in stato di avaria totale, lasciando militari e lavoratori esposti a temperature insostenibili nel pieno dell’estate.

Una situazione che il Sindacato ha formalmente rappresentato con una segnalazione ufficiale trasmessa al Comando Interregionale Marittimo Centro e Capitale — e per conoscenza allo Stato Maggiore della Marina — chiedendo un intervento risolutivo con carattere di massima urgenza, prima che le aziende manutentrici si fermino per il periodo di Ferragosto.

Personale militare esposto a rischio di stress da calore

Con le temperature che in questi giorni caratterizzano l’estate romana, l’assenza di qualsiasi regolazione termica compromette seriamente le condizioni dei fruitori della mensa. Il punto 1.9.2.1 dell’Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 prescrive che la temperatura dei locali di lavoro sia adeguata all’organismo umano, e il punto 1.9.2.3 impone che la temperatura dei locali mensa sia conforme alla loro destinazione specifica: norme oggi platealmente disattese, con un impianto fuori servizio nel colmo dell’estate romana.

Cucina militare: un ambiente già caldo reso ancora più pericoloso

La situazione è ancora più critica per il personale addetto alla cucina. Chi lavora quotidianamente a contatto con fornelli, forni e attrezzature da cottura si trova già a operare in ambienti ad alta temperatura interna. Senza climatizzazione, il rischio di stress da calore, colpo di calore, disidratazione e svenimento diventa concreto.

A questo si aggiunge il pericolo degli sbalzi termici tra le celle frigorifere e i locali di lavorazione non raffrescati: un’alternanza di temperature che espone i lavoratori a rischi specifici per la salute, in violazione dell’obbligo generale di tutela sancito dall’art. 2087 del Codice Civile. Laddove non sia possibile ripristinare immediatamente la climatizzazione, il punto 1.9.2.5 dell’Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 impone comunque l’adozione di «misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione»: misure che risultano del tutto assenti o inadeguate.

Le richieste del SI.NA.M. all’Alto Comando

Il Sindacato ha chiesto formalmente al Comando Interregionale Marittimo Centro e Capitale di:

  • ripristinare immediatamente l’impianto di climatizzazione, completando i lavori prima della pausa di Ferragosto;
  • adottare misure compensative immediate — ventilatori industriali, nebulizzatori, dispositivi di protezione individuale idonei o rimodulazione degli orari di lavoro nella cucina — per ridurre nell’immediato l’esposizione del personale al rischio termico;
  • disporre una valutazione straordinaria del rischio microclima ai sensi del D.Lgs. 81/2008 per i locali interessati, aggiornando il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

La fiducia nel Comando, ma la fermezza nella richiesta

Il SI.NA.M. riconosce che il Comando di MARICAPITALE si è nel tempo contraddistinto per la qualità delle relazioni sindacali, mostrando attenzione al benessere del personale e grande apertura al confronto. Proprio per questo il Sindacato confida in un pronto ed incisivo intervento risolutivo.

Clicca qui per leggere la Nota.

Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA

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