Il SI.NA.M. chiede un confronto con il Presidente del Consiglio dei Ministri sulle risorse e sulle condizioni del personale della Marina Militare e della Guardia Costiera
Consultazione delle APCSM prima della legge di bilancio.
SALERNO, 27 ottobre 2026 – Il Sindacato Nazionale Marina – SI.NA.M. ha formalmente chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la convocazione di un incontro con il Presidente del Consiglio dei Ministri o con un rappresentante formalmente delegato, insieme alle altre APCSM rappresentative delle Forze armate.
La richiesta è fondata sull’articolo 8-bis del decreto legislativo 12 maggio 1995, n.195, che prevede la convocazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari rappresentative delle Forze armate, in occasione della predisposizione del documento di programmazione economico-finanziaria e prima della deliberazione del disegno di legge di bilancio, per essere consultate.
Si tratta di una sede istituzionale di consultazione sulle scelte di programmazione economica e finanziaria suscettibili di incidere sul rapporto di impiego, sul trattamento economico e sulle condizioni complessive di servizio del personale delle Forze Armate.
Una richiesta di confronto preventivo ed effettivo
Il SI.NA.M. chiede che la consultazione si svolga in modo preventivo, tempestivo ed effettivo, e non meramente formale, in una fase del procedimento utile a consentire alle APCSM di formulare osservazioni e proposte che possano essere concretamente valutate dal Governo prima della deliberazione del disegno di legge di bilancio.
La richiesta intende assicurare un confronto istituzionale reale sulle misure aventi ricadute sul personale delle Forze Armate, nel rispetto della distinzione tra la consultazione politico-istituzionale prevista dall’articolo 8-bis del decreto legislativo n.195 del 1995 e le successive procedure negoziali disciplinate dal medesimo decreto legislativo.
Le priorità del personale militare
Nel corso dell’incontro, il SI.NA.M. intende sottoporre all’attenzione del Governo, con particolare riferimento alle esigenze del personale della Marina Militare e della Guardia Costiera, i seguenti temi:
- le risorse destinate al personale delle Forze Armate e il finanziamento dei rinnovi contrattuali;
- il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, anche in relazione all’incremento del costo della vita e agli oneri sostenuti nello svolgimento del servizio;
- la valorizzazione del trattamento economico fondamentale e accessorio;
- le risorse da destinare alle procedure negoziali relative al personale delle Forze Armate;
- la previdenza dedicata e la previdenza complementare, nonché il trattamento di fine servizio e il trattamento di fine rapporto;
- il finanziamento delle indennità operative, accessorie e d’impiego, comprese quelle connesse alla specificità delle funzioni svolte dal personale militare;
- le risorse per il benessere del personale e per la tutela della salute e della sicurezza, nonché per le attività assistenziali, previdenziali e di protezione sociale;
- la consistenza degli organici e il ricambio generazionale, in relazione agli effetti delle scelte di finanza pubblica sull’efficienza, sulla funzionalità e sulla piena operatività dello strumento militare;
- le misure fiscali e previdenziali applicabili al personale militare e ogni ulteriore intervento normativo o finanziario destinato a incidere sul rapporto di impiego.
Il SI.NA.M. si riserva di trasmettere, prima dell’incontro, un documento contenente osservazioni, proposte e priorità riferite ai temi indicati per il personale della Marina Militare e della Guardia Costiera.
Il ruolo delle Organizzazioni Sindacali per i militari (APCSM)
Le scelte di finanza pubblica devono tenere conto della specificità del servizio militare, della professionalità del personale e delle condizioni nelle quali vengono assolte le funzioni proprie della Marina Militare e della Guardia Costiera.
La consultazione prevista dall’articolo 8-bis del decreto legislativo n.195 del 1995 rappresenta una sede di partecipazione istituzionale delle APCSM rappresentative delle Forze Armate alle decisioni che incidono sul rapporto di impiego, sul trattamento economico e sulle condizioni di servizio del personale militare.
Il confronto richiesto dal SI.NA.M. si colloca nell’ambito della tutela collettiva degli interessi del personale rappresentato e non si sovrappone alle successive procedure negoziali. Consultazione e negoziazione restano momenti distinti, entrambi rilevanti per la definizione delle misure riguardanti il personale delle Forze Armate.
La posizione del SI.NA.M.
«Il personale della Marina Militare e della Guardia Costiera deve essere ascoltato prima che vengano assunte decisioni destinate a incidere sulle retribuzioni, sulla previdenza, sulle indennità e sulle condizioni di servizio», dichiara il Segretario Generale Nazionale del SI.NA.M., dr. Pasquale DE VITA.
«La nostra richiesta si fonda su una previsione normativa precisa e mira ad avviare un confronto serio, responsabile e tempestivo con il Governo. Non chiediamo una consultazione simbolica, ma la possibilità di presentare osservazioni e proposte in una fase nella quale esse possano ancora essere esaminate e contribuire alle decisioni sulle misure economiche e finanziarie che riguardano il personale delle Forze Armate».
Il SI.NA.M. chiede pertanto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di comunicare quanto prima la data, la sede, le modalità di partecipazione e l’ordine del giorno dell’incontro, assicurando il coinvolgimento delle APCSM rappresentative delle Forze Armate.
Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA
