Il SI.NA.M. promuove il ricorso per la corretta corresponsione dell’indennità di polizia giudiziaria nella misura effettiva del 30%

Il SI.NA.M. lancia il ricorso collettivo per il personale non dirigente. Verifica arretrati e aderisci.

Salerno, 16 giugno 2026 – Il SI.NA.M. – Sindacato Nazionale Marina promuove il “Ricorso per la corretta corresponsione dell’indennità di polizia giudiziaria (indennità pensionabile) nella misura del 30%”, rivolto al personale non dirigente del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

L’iniziativa nasce dall’esigenza dell’accertamento del diritto alla corretta corresponsione dell’indennità di Polizia Giudiziaria, con particolare attenzione agli effetti dei cambi triennali e agli aggiornamenti normativi intervenuti nel tempo.

Secondo la prospettazione alla base del ricorso, l’indennità di P.G. non avrebbe natura meramente accessoria o occasionale, ma sarebbe collegata allo status del dipendente e alla gravosità ordinaria della prestazione lavorativa svolta nell’ambito del servizio di polizia.

La questione riguarda, in particolare, la progressiva riduzione della percentuale dell’indennità rispetto alla misura del 30%. Nel materiale informativo dell’iniziativa viene indicato che la percentuale media ponderale sarebbe scesa al 28,55% con il D.P.R. 40/2018, al 25,33% con il D.P.R. 56/2022 e al 24,95% con il D.P.R. 52/2025.

L’indennità di Polizia Giudiziaria è espressione di norme di rango primario superiore alle procedure negoziali dei rinnovi contrattuali, i cui schemi di concertazione/contrattazione possono solo produrre in automatico la previsione di applicazione del 30% dell’importo aggiornato alle FF.PP. dell’indennità prevista al 3° comma art.43, L.121/81.

In dispregio al diritto maturato da ogni appartenente al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, si è cristallizzata una illegittima ed ingiustificata disparità di trattamento economico a seguito delle pubblicazioni dei DPR 56/2022 e 52/2025, per cui il C.U.S.I. non ha mai correttamente provveduto a corrispondere l’indennità di P.G., allineandola alle previsioni normative che impongono l’applicazione del 30% degli importi finali, omnicomprensivi degli incrementi, previsti per le FF.PP.

Attraverso il ricorso, il SI.NA.M. intende promuovere un percorso di tutela collettiva volto alla verifica della misura spettante, alla valutazione delle singole posizioni individuali e all’eventuale riconoscimento degli arretrati maturati sulla base della documentazione stipendiale prodotta.

La gestione tecnico-legale dell’iniziativa è affidata allo Studio Legale Taffuri & Partners, studio convenzionato con il SI.NA.M. e parte dell’area legale del Sindacato.

Possono aderire i militari appartenenti al personale non dirigente del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera che non abbiano ricoperto il grado di Capitano di Corvetta o superiore e che non abbiano già promosso autonomamente un ricorso individuale sulla medesima questione.

L’adesione avviene tramite procedura digitale guidata, con compilazione del modulo online, firma della documentazione e caricamento dei documenti richiesti, procedendo al seguente link:

Ricorso per il riconoscimento dell’indennità di polizia giudiziaria nella misura del 30%

Gli iscritti SI.NA.M., grazie alla convenzione attiva con lo Studio Legale Taffuri & Partners, possono aderire alla quota agevolata di € 70,00.

La quota ordinaria di adesione è pari a € 400,00 per coloro che non sono iscritti al SI.NA.M.

Per maggiori informazioni e per procedere all’adesione, è possibile consultare la pagina dedicata al ricorso.

Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA

Facebook
Threads
Twitter
LinkedIn
Telegram
X
WhatsApp
Difendere i propri diritti è un dovere. Farlo insieme è una forza.

Sii parte del Cambiamento

Articoli

Nazionali
Maggiori Info? Chiamaci !

+39 3284644019