Il Sindacato Nazionale Marina a tutela del diritto allo studio dei Sottufficiali della Marina Militare
Richiesto l'intervento urgente per congelare le carriere universitarie dei militari bloccati da corsi d'aggiornamento e missioni operative.
SALERNO, 27 luglio 2026 – Il Sindacato Nazionale Marina – SI.NA.M., interviene a tutela collettiva dei diritti e degli interessi dei propri iscritti, scrivendo una nota agli organi di vertice della Forza Armata, della Guardia Costiera, ivi incluso il Dipartimento della Funzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’iniziativa si colloca pienamente nelle competenze attribuite alle APCSM:
- 1476-ter, comma 2, lett. g), C.O.M.: attribuisce il presidio degli “spazi e delle attività culturali, assistenziali, ricreative e di promozione del benessere personale dei rappresentati e dei loro familiari”.
- 5, comma 1, lett. h), D.Lgs. 195/1995: individua tra le materie oggetto di contrattazione i criteri per lo sviluppo delle attività di benessere, “ivi compresi l’elevazione e l’aggiornamento culturale del medesimo”.
Nel rispetto dell’art. 1476-ter, comma 3, C.O.M. (che esclude dalle competenze sindacali l’ordinamento, l’addestramento e l’impiego operativo), la nostra O.S. precisa che l’iniziativa non verte sull’esercizio del potere di impiego, ma sulle conseguenze che tali determinazioni producono sul diritto allo studio e sul benessere del personale.
La tutela dell’elevazione culturale del personale militare trova solido fondamento nell’Art.34 della Costituzione, negli artt.1474 e 1832 del C.O.M., nonché nell’art.33 del D.P.R. 24 marzo 2025, n.52.
Quadro Fattuale e Criticità: La Convenzione M.M. / UNIBA
La Marina Militare ha stipulato una convenzione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” per l’erogazione di un corso di laurea triennale rivolto ai Sottufficiali del Ruolo Complementare Marescialli, coprendo i costi per la durata ordinaria (3 anni) più un eventuale anno fuori corso.
Numerosi Sottufficiali si trovano attualmente al primo anno fuori corso con il concreto rischio di decadere dai benefici economici e accademici per cause del tutto indipendenti dalla loro volontà e imputabili esclusivamente ad esigenze dell’Amministrazione:
- Eccessiva pressione lavorativa in incarichi di bordo: Particolare gravosità per i Marescialli CMRS assegnati ai servizi di macchina su Unità Minori (es. classe Cacciamine), caratterizzati da ritmi operativi serrati e incompatibili con lo studio.
- Sovrapposizione con corsi di formazione obbligatori: Invio coattivo del personale presso la Scuola Sottufficiali di La Maddalena e il Centro Addestramento Aeronavale (es. corso Capo Componente) in concomitanza con le sessioni d’esame universitari (marzo e maggio), che ha impedito la fruizione reale e incondizionata dei permessi studio.
- Elevato impiego operativo fuori bacino: Inserimento delle Unità in cicli operativi ininterrotti e prolungati in teatri extra-mediterraneo (es. base avanzata di Gibuti e operazioni d’istituto come Mare Sicuro per la Guardia Costiera), contesti nei quali è materialmente impossibile sostenere gli esami.
Disparità di Trattamento
Tale situazione determina una grave disparità di trattamento nei confronti dei colleghi che, destinati a terra o impiegati in contesti meno gravosi, hanno potuto completare il percorso nei tempi previsti. In assenza di un intervento, il personale impiegato in missioni operative subirà la perdita della copertura finanziaria e la decadenza dai benefici per mano della stessa Forza Armata.
Quadro Normativo e Livello Negoziale
Ai sensi dell’art.7, c. 3-quinquies, D.Lgs. 195/1995, la regolamentazione della fruizione dei permessi studio e le deroghe alle convenzioni universitarie per esigenze operative costituiscono aspetti caratteristici della specificità della Marina Militare e rientrano nelle competenze negoziali di secondo livello. Pertanto la segnalazione viene trasmessa anche al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli adempimenti di competenza.
Le Richieste del Sindacato Nazionale Marina
Alla luce di quanto esposto, il SI.NA.M. richiede con urgenza alle Autorità competenti:
- Intervento presso l’Ateneo di Bari (UNIBA): Lo Stato Maggiore della Marina intervenga per concordare clausole derogatorie che prevedano la sospensione/congelamento temporaneo della carriera universitaria per il personale impiegato in missioni operative o corsi istituzionali obbligatori, escludendo tali periodi dal calcolo del fuori corso.
- Garanzia di ripresa del percorso di studi: All’atto dello sbarco o del trasferimento a terra, il personale sia posto in condizione di riprendere gli studi mediante l’assegnazione a turni di lavoro agevolati e il pieno e incondizionato accesso ai permessi studio.
- Attivazione della Contrattazione di Secondo Livello: Il Dipartimento della Funzione Pubblica avvii le procedure negoziali di 2° livello per definire criteri uniformi di tutela del diritto allo studio in presenza di impieghi operativi prolungati.
- Ricognizione straordinaria del personale: Il Comando Scuole M.M. avvii una mappatura dei Sottufficiali coinvolti per individuare tempestivamente soluzioni individuali ed evitare la perdita definitiva dei benefici acquisiti.
Conclusioni
Il Sindacato Nazionale Marina, nell’ottica di garantire il costante benessere dei lavoratori e delle lavoratrici della Forza Armata, confida in un tempestivo e risolutivo intervento da parte delle Autorità e dell’Ateneo coinvolti.
La nostra O.S. è disponibile a partecipare a qualsiasi tavolo tecnico, confronto o audizione istituzionale, riservandosi di adottare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei diritti dei propri iscritti qualora non dovessero giungere riscontri concreti entro un congruo termine.
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Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA
