Ricorso Indennità di P.G.: a breve verrà comunicata la prima data di udienza.
Aderisci subito al secondo blocco del ricorso promosso dal SI.NA.M. Ogni mese di attesa è un arretrato perso.
SALERNO, 31 luglio 2026 – Il Sindacato Nazionale Marina – SI.NA.M., porta all’attenzione di tutto il personale non dirigente del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera un aggiornamento fondamentale riguardante l’iniziativa giudiziaria volta al riconoscimento della misura maggiore dell’indennità di Polizia Giudiziaria, quale emolumento che incide concretamente sul trattamento economico e pensionistico di ciascuno dei colleghi interessati.
Il SINAM, consapevole della delicatezza e della complessità della materia, ha affrontato questa sfida con il massimo rigore tecnico-giuridico e dopo un periodo di circa sette mesi di studio approfondito e di preparazione, ha elaborato un ricorso collettivo che si distingue per la solidità dell’impianto argomentativo e per l’acume giuridico del ragionamento posto a suo fondamento, così come giudicato da terze figure professionali altamente qualificate.
Altro elemento di affidabilità e serietà del SINAM è dimostrato dal rispetto della tabella di marcia programmata, che ha visto il deposito del PRIMO dei due blocchi del ricorso collettivo a luglio 2026, e a breve verrà comunicata la data di udienza; il secondo blocco di ricorsi seguirà in tempi ravvicinati.
La natura del diritto azionato è di tipo patrimoniale, personale e continuativo: ogni mese trascorso senza aderire al ricorso è un mese di arretrati in meno che potrà essere recuperato, e solo partecipando si potrà conseguire il beneficio.
Tra i vantaggi economici del ricorso collettivo promosso dal SINAM vi è quello che vede gli aderenti esclusi dal versamento di quote in percentuale al termine del giudizio.
Il SINAM rivolge un appello diretto e fermo a tutto il personale non dirigente delle Capitanerie di Porto: il momento per aderire è adesso. Ogni giorno di attesa è un giorno di arretrati in meno.
Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA
