SI.NA.M. alla Delegazione del Governo: un fronte sindacale compatto per tutelare Marina e Guardia Costiera.
Il SI.NA.M., insieme a tutte le sigle sindacali rappresentative dei comparti Difesa/Sicurezza e Soccorso Pubblico, ha partecipato al tavolo con la Delegazione del Governo su manovra finanziaria e revisione dello strumento militare.
Salerno 09/12/2025 – il Sindacato Nazionale Marina (SI.NA.M.) ha partecipato, insieme a Libera Rappresentanza dei Militari (LRM) e al Sindacato Aeronautica Militare (SIAM), all’incontro con la Delegazione del Governo dedicato alla manovra finanziaria e alla revisione dello strumento militare.
Un confronto di massima rilevanza, che ha riunito tutte le sigle sindacali militari e delle Forze di Polizia ad ordinamento Civile rappresentative, insieme alle organizzazioni del Comparto Soccorso Pubblico, dando voce a un fronte unico e coeso a tutela del personale.
Al tavolo istituzionale hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Del Mastro delle Vedove e il consigliere di Palazzo Chigi Stefano Caldoro.
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni non ha potuto presenziare per un incontro internazionale con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
La Delegazione del Governo ha annunciato:
- che la legge di bilancio per il 2026 conferma le risorse aggiuntive per difesa e sicurezza stanziate negli anni scorsi e che nuovi spazi potranno liberarsi se – come si auspica – si chiuderà positivamente la procedura europea sugli squilibri di bilancio. Infatti in caso di chiusura della procedura d’infrazione si potranno recuperare circa 15 miliardi.
- il Governo ha sottolineato che proprio dall’uscita dalla procedura d’infrazione si possono liberare nuove risorse proprio per il comparto Difesa e Sicurezza.
- il ministro dell’Interno Piantedosi ha assicurato che le risorse aggiuntive saranno destinate anche alla previdenza dedicata.
- dagli investimenti futuri del 5% del Prodotto Interno Lordo (PIL) annuo per la difesa e spese relative alla difesa e alla sicurezza, destinati per raggiungere gli Obiettivi di Capacità della NATO, sarà alimentata la PREVIDENZA COMPLEMENTARE;
- Per quanto riguarda il rinnovo dei contratti per il triennio 2025-2027, il Governo ha ribadito l’impegno a una convocazione immediata delle rappresentanze sindacali a partire da gennaio 2026, non appena il Ministero dell’Interno avrà completato le procedure interne necessarie a definire le quote di rappresentanza delle sigle sindacali della Polizia di Stato.
Per l’occasione, LRM, SI.NA.M. e SIAM hanno depositato un documento congiunto, illustrando al Governo le priorità comuni delle tre Forze Armate, inserite in un contesto di confronto più ampio con tutte le altre sigle sindacali presenti.
I punti salienti del documento congiunto depositato hanno trattato i maggiori punti critici di programmazione:
- integrazione delle misure economiche prevendo un ulteriore di stanziamento di risorse dalla legge di bilancio 2026 da destinare al finanziamento dei trattamenti economici accessori di natura non fissa e continuativa per il rinnovo contrattuale per il personale non dirigente delle forze armate relativo al triennio 2025-2027;
- Riordino delle carriere nell’ambito dello schema di decreto legislativo in lavorazione, in attuazione della delega per la revisione dello strumento militare nazionale, ai sensi dell’articolo l, comma 1, della legge 28 novembre 2023, n.201, nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui all’articolo 9, comma 1, lettere b) ed e), della legge 5 agosto 2022, n. 119:
- personale militare Volontario in Ferma Iniziale e Triennale, che allo stato attuale patisce la mancanza di diritti fondamentali, come il diritto allo studio – riconoscimento del giorno di riposo della giornata non lavorativa – la retribuzione inadeguata che non prevede la tredicesima mensilità – il riconoscimento della prestazione straordinaria il riconoscimento del trattamento accessorio – diritto allo studio e per ultima, l’indennità di disoccupazione (NASpI). Dal riordino devono essere superati anche i problemi legati alla mancata valorizzazione e alla scarsa possibilità di avere un ruolo significativo, nonché la difficoltà nel riscattare il periodo di servizio per il Trattamento di Fine Servizio (TFS);
- superare il sistema dei compartimenti stagni tra le categorie e ruoli, agevolando la partecipazione ai concorsi interni con particolare riferimento alle sedi di servizio da individuare preventivamente;
- Valorizzare i gradi apicali ed i ruoli direttivi;
- Eliminare i vincoli di età per la progressione interna verticale fra ruoli, in attuazione delle previsioni del D.lgs 94/2017, aumentare, nel contempo, le percentuali dedicate ai concorsi interni;
- Creazione di un ruolo ad esaurimento per personale transitato ai sensi dell’art. 2197 ter del COM. (EX 958);
- Valorizzazione degli Ufficiali inferiori, in particolare quelli appartenenti ai ruoli speciali — che risultano oggi fortemente penalizzati da percorsi professionali e avanzamenti di grado eccessivamente lenti e spesso disgiunti dalle reali competenze ed esperienze maturate nel corso degli anni di servizio;
- Proposta di integrazione delle misure di benessere e valorizzazione del personale militare nella traiettoria impiegando parte dell’aumento della spesa difensiva nazionale in coerenza con gli impegni nato al 2035;
- Pendolarismo del personale delle Forze Armata e sicurezza dei cittadini nel trasporto pubblico;
- Richiesta di modifica ed integrazione delle disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della Sanità Militare, ai sensi dell’articolo 2 della legge 28 novembre 2023, n. 201, prevedendo di agevolare il transito verticale fra i ruoli eliminando i limiti di età, nonché un maggior rafforzamento del supporto psicologico alla pari di quanto già operato per l’Arma dei Carabinieri;
- Sistema contributivo e mancata attuazione previdenza complementare, per cui è stato richiesto con forza necessità di un’immediata adozione della previdenza dedicata ed avvio della previdenza complementare;
- Revisione e modifica delle norme in materia di agibilità delle organizzazioni sindacali dei militari, al fine di consentire di poter operare liberamente, tutelare i diritti del personale e contribuire al miglioramento delle condizioni lavorative.
Nel suo intervento il Segretario Generale del SI.NA.M., dr. Pasquale De Vita, nel rimarcare i contenuti del documento congiunto consegnato alla Delegazione del Governo, ha ulteriormente evidenziato le esigenze specifiche del personale della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, richiedendo:
un incremento significativo del capitolo degli straordinari, con una ripartizione equa che includa finalmente anche la Guardia Costiera, al fine di garantire un concreto e significativo pagamento dell’enorme monte ore di eccedenze lavorative non retribuite;
- l’adeguamento della legge 100, con contributi per l’affitto aumentati a 1.000 euro mensili da corrispondere sino a 5 anni, per contrastare caro-vita e scarsità abitativa nelle principali sedi operative, che sono per la quasi totalità ubicate presso località prettamente turistiche.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla necessità di riformare l’attuale quadro delle agibilità sindacali. Il SI.NA.M., insieme alle altre 18 sigle sindacali militari, ha ribadito al Ministro della Difesa Guido Crosetto l’urgenza di superare i limiti imposti dalla legge 46/2022 e dai regolamenti interni, che oggi ostacolano l’effettivo esercizio della libertà sindacale dei militari.
Al Ministro Giorgetti è stata inoltre rappresentata la grave criticità della mancanza di fondi per gli equo indennizzi destinati al personale delle Capitanerie di Porto. PREVIMIL registra ad oggi ritardi di 3–4 anni nell’emissione dei decreti per insufficienza di risorse, nonostante le richieste annuali del Comando Generale al MEF per integrare le ulteriori risorse necessarie.
«Oggi – ha dichiarato il SI.NA.M. – un fronte sindacale compatto ha portato al Governo un messaggio chiaro: lo strumento militare non si rafforza solo con mezzi e investimenti, ma soprattutto con risorse, diritti e tutele per le donne e gli uomini in uniforme. Marina e Guardia Costiera chiedono risposte concrete.»
Il Segretario Generale Nazionale
dr. Pasquale DE VITA