SI.NA.M. Puglia denuncia gravi violazioni nella gestione dei VFI alla direzione di munizionamento della Marina di Taranto
Un danno all'attrattività dell'arruolamento che contraddice lo sforzo dello Stato Maggiore della Marina Militare.
Taranto, 05 agosto 2026 – La Segreteria Regionale SI.NA.M. della Puglia ha formalmente segnalato alle Autorità competenti — Comando Interregionale Marittimo Sud e Stato Maggiore della Marina Militare — rilevanti criticità normative riscontrate nell’Ordine del Giorno n.539 del 13 maggio 2026, emanato dalla Direzione di Munizionamento della Marina Militare di Taranto. Tale documento interno regolamenta l’impiego dei Volontari in Ferma Prefissata Iniziale (VFI) in palese contrasto con la normativa primaria e secondaria vigente.
Le violazioni contestate
Il Sindacato ha individuato quattro distinti profili di illegittimità.
- Orario settimanale superiore al limite legale.
L’ODG fissa un orario di 8:30 ore giornaliere dal lunedì al giovedì e di 5 ore il venerdì, per un totale di 39 ore settimanali ordinarie: tre ore in più rispetto al limite inderogabile di 36 ore settimanali previsto dall’art. 1825 del Codice dell’Ordinamento Militare (D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66) e confermato dall’art. 11 del D.P.R. n. 163/2002 e dalla Pubblicazione SMM-PERS-004. Nessuna previa autorizzazione dello Stato Maggiore Marina risulta acquisita per tale rimodulazione, con conseguenti responsabilità amministrative e disciplinari in capo all’Autorità emanante.
- Errata qualificazione del servizio di piantone e lesione del recupero psicofisico.
Il servizio di “Piantone al riconoscimento” svolto nella fascia oraria 00:00–06:00 è qualificato nell’ODG come semplice “Autorizzazione al lavoro straordinario” in GESTPERS, privando così il personale VFI del diritto inderogabile al recupero psicofisico nella misura di 1/3 delle eccedenze prestate, espressamente riconosciuto dal par.506 della SMM-PERS-004 al personale in ferma prefissata iniziale.
- Limitazione illegittima della libertà personale post-guardia.
L’ODG impone al militare che ha svolto il turno notturno di pernottare in caserma durante l’orario di “recupero psicofisico obbligatorio” (ore 06:00–13:00) e di riprendere il servizio già alle 13:00. Tale previsione non garantisce il riposo adeguato post-turno notturno e assoggetta il personale a restrizioni della libertà personale in un periodo che dovrebbe essere libero da obblighi di servizio.
- Alterazione delle risultanze nel sistema GESTPERS.
Le istruzioni operative allegate all’ODG codificano una procedura di inserimento dei dati nel sistema gestionale che, attraverso l’impropria qualificazione del piantone come straordinario ordinario, produce una rappresentazione non fedele delle effettive prestazioni e dei diritti maturati dal personale, in contrasto con i principi di oggettività e trasparenza sanciti dalla SMM-PERS-004.
Il contrasto con l’azione dello Stato Maggiore della Marina
Il SI.NA.M. Puglia sottolinea con forza una circostanza di primaria rilevanza istituzionale: lo Stato Maggiore della Marina sta profondendo un impegno costante e determinato per tutelare e valorizzare il personale volontario, con l’obiettivo strategico di ripristinare e incrementare l’attrattività della Marina Militare nei concorsi di arruolamento — un’esigenza ormai imprescindibile per il mantenimento delle capacità operative della Forza Armata.
Le condotte registrate presso la Direzione di Munizionamento di Taranto vanificano concretamente tale sforzo istituzionale. Un militare VFI sottoposto a orari illegali, privato del recupero psicofisico dovuto e costretto a permanere in caserma durante il riposo post-turno riceve il messaggio opposto a quello che la Marina vuole trasmettere ai giovani che valutano l’arruolamento. Ogni criticità nella gestione quotidiana del personale volontario si traduce in un danno diretto all’immagine della Forza Armata e all’efficacia delle campagne di reclutamento.
Le richieste del Sindacato
La Segreteria Regionale SI.NA.M. della Puglia chiede formalmente:
- la revisione o revoca nelle parti illegittime dell’ODG n. 539/2026, con ripristino dell’orario conforme alla SMM-PERS-004 e del corretto trattamento giuridico dei servizi di guardia e piantone;
- l’intervento delle Autorità sovraordinate per la verifica della conformità normativa dell’impiego del personale VFI presso la Direzione di Munizionamento e per garantire la piena applicazione della disciplina vigente;
- l’attivazione di un confronto con gli organi di rappresentanza del personale volto a verificare che analoghe prassi non siano diffuse presso altri Enti della Forza Armata e a definire misure preventive uniformi.
Conclusione
«Rispettiamo e sosteniamo pienamente l’azione dello Stato Maggiore della Marina a tutela del personale volontario» — dichiara il Segretario Generale Regionale Paolo Locilento — «ma non possiamo tacere quando singoli Comandi adottano prassi che contraddicono quelle stesse direttive. La tutela dei diritti dei VFI non è un ostacolo all’efficienza operativa: è la condizione essenziale per garantire che la Marina Militare continui ad attrarre i migliori giovani italiani».
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La Segreteria Regionale
SI.NA.M. Puglia e Basilicata J.
